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2004 10° anniversario 1994-2004 10° anniversario Comuni Ricicloni 1994-2004 COMUNI RICICLONI 2004 Con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della…
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2004 10° anniversario 1994-2004 10° anniversario Comuni Ricicloni 1994-2004 COMUNI RICICLONI 2004 Con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio Si ringraziano per l’indispensabile collaborazione: Osservatorio Nazionale sui Rifiuti, Associazione Nazionale Comuni Italiani, CONAI, Federmbiente, Fise-Assoambiente, Cial, Comieco, Co.Re.Pla, Cobat, Consorzio Italiano Compostatori, Rilegno, Anpar, Achab, Eurovix, Scuola Agraria del Parco di Monza, La rivista rifiuti oggi Sportello informativo sulle raccolte differenziate Per Legambiente le operazioni di raccolta dei dati e di coordinamento con la giuria sono state curate da Laura Brambilla e Daniele Faverzani Giugno 2004 Achab Editoria Via E. Ferrari, 15 - Scorzè (VE) Tel. 041 5845003 ã Fax 041 5845007 www.achabgroup.it a class= __cf_email__ href= /cdn-cgi/l/email-protection data-cfemail= 96fff8f0f9d6f7f5fef7f4f1e4f9e3e6b8ffe2 [email protected] /a script data-cfhash='f9e31' type= text/javascript /* ![CDATA[ */!function(t,e,r,n,c,a,p){try{t=document.currentScript||function(){for(t=document.getElementsByTagName('script'),e=t.length;e--;)if(t[e].getAttribute('data-cfhash'))return t[e]}();if(t&&(c=t.previousSibling)){p=t.parentNode;if(a=c.getAttribute('data-cfemail')){for(e='',r='0x'+a.substr(0,2)|0,n=2;a.length-n;n+=2)e+='%'+('0'+('0x'+a.substr(n,2)^r).toString(16)).slice(-2);p.replaceChild(document.createTextNode(decodeURIComponent(e)),c)}p.removeChild(t)}}catch(u){}}()/* ]] */ /script C Foto: archivio Achab Stampato presso Grafica 6 Via Pasteur, 14 - Scandolara di Zero Branco (TV) Tel. 0422 345332 ã Fax 488147 www.grafica6.com a class= __cf_email__ href= /cdn-cgi/l/email-protection data-cfemail= 5e373038311e392c3f38373d3f68703d3133 [email protected] /a script data-cfhash='f9e31' type= text/javascript /* ![CDATA[ */!function(t,e,r,n,c,a,p){try{t=document.currentScript||function(){for(t=document.getElementsByTagName('script'),e=t.length;e--;)if(t[e].getAttribute('data-cfhash'))return t[e]}();if(t&&(c=t.previousSibling)){p=t.parentNode;if(a=c.getAttribute('data-cfemail')){for(e='',r='0x'+a.substr(0,2)|0,n=2;a.length-n;n+=2)e+='%'+('0'+('0x'+a.substr(n,2)^r).toString(16)).slice(-2);p.replaceChild(document.createTextNode(decodeURIComponent(e)),c)}p.removeChild(t)}}catch(u){}}()/* ]] */ /script TM su l'unica carta riciclata da Cartoni per bevande Tetra Pak 3 4 indice Introduzione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .pg 5 Prefazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .pg 8 La raccolta delle informazioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .pg 10 La giuria . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .pg 10 La verifica dei dati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .pg 11 Scheda di partecipazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .pg 12 Comuni Ricicloni 2004. Criteri di valutazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .pg 14 Indice di gestione dei rifiuti urbani . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .pg 16 I categoria Miglior riciclaggio totale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .pg 19 II categoria Miglior raccolta verde e organico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .pg 55 Miglior raccolta carta e cartone . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .pg 61 Miglior raccolta imballaggi in plastica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .pg 65 Miglior raccolta imballaggi in alluminio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .pg 69 Miglior raccolta imballaggi in vetro . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .pg 73 Miglior raccolta accumulatori al piombo esausti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .pg 77 Premi speciali Miglior programma di divulgazione del compostaggio domestico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .pg 83 Miglior raccolta del legno . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .pg 85 Cento di questi consorzi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .pg 89 Miglior utilizzo di materiale inerte riciclato . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .pg 97 Menzioni speciali Premio alla carriera . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .pg 99 Start up . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .pg 101 Una campagna con i numeri . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .pg 103 Menzione speciale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .pg 107 COMUNI RICICLONI 2004 introduzione 5 Introduzione Dieci giorni fa la popolazione di Montecorvino Pugliano ha occupato la stazione, bloccando la principale linea ferroviaria nazionale, per dire basta alla discarica. Oggi Comuni Ricicloni premia Montecorvino Rovella, perché i suoi abitanti quotidianamente nel 2003 hanno avviato al riciclaggio più della metà dei propri rifiuti, insediando a pieno titolo il loro Comune nel “Club 50%” insieme ad altri 507 comuni italiani. E' evidente che il Sindaco e gli abitanti di Montecorvino Pugliano sarebbero molto più credibili se, nell'organizzare il sistema di gestione dei propri rifiuti, si fossero ispirati al modello impiegato dai cugini di Montecorvino Rovella. E' altrettanto evidente che, qualora l'Italia dei 507 primi della classe divenisse la norma e tutti gli 8.100 comuni avviassero a riciclaggio più della metà dei rifiuti urbani prodotti, rimarrebbe la necessità di costruire e gestire al meglio impianti di trattamento, selezione, stabilizzazione, compostaggio, recupero energetico e deposito definitivo (discarica) per tutti i rifiuti, pure così attentamente differenziati. Spesso i giornali attribuiscono onori e gloria ai Sindaci che, ospitando discariche e inceneritori sul proprio territorio, sono riusciti a ridurre i costi dei servizi ai cittadini e a dimezzare, o persino annullare, l'ICI. Ma questo non è un atteggiamento né nuovo né virtuoso. Da sempre industrie inquinanti e infrastrutture invasive hanno ripagato i comuni e i sindaci, più o meno furbi, si sono fatti costruire piscine, asili o campi da calcio. L'ambiente è una risorsa che si può vendere anche a caro prezzo. Un esempio virtuoso tra i tanti possibili. Trento e Bolzano sino all'anno scorso non raggiungevano mediamente neppure il 20% di raccolta differenziata. Il comune trentino dal bellissimo nome, Roveré della Luna, avrebbe dovuto ospitare una discarica di rifiuti pericolosi. La prima rivolta dei suoi 1500 abitanti è stata vittoriosa. Ma, respinta la discarica, si cominciò a parlare di un inceneritore da realizzare in provincia. Ed ecco la nuova rivolta di Roveré della Luna, ma questa volta con esito virtuoso: ha inizio una seria attività di raccolta differenziata che, arrivando a riciclare il 70% dei rifiuti, dimostra che le dimensioni del forno inceneritore a progetto sono eccessive. Altri seguono l'esempio e la Val di Non, con tutti i suoi comuni, supera il 53%. Buoni risultati si raggiungono anche a Rovereto e Primiero, tanto da ottenere il dimezzamento della potenzialità del forno inceneritore. Rifiuti: dalla rivolta alla soluzione In base alla percentuale di rifiuti raccolti separatamente per avviarli a riciclaggio o corretto smaltimento il vincitore di quest'anno è il Comune di Villafranca d'Asti, con oltre l'85%. Ma in base all'indice di buona gestione della raccolta dei rifiuti elaborato dalla giuria di Comuni Ricicloni 2004 il vincitore risulterebbe Fumane, in provincia di Verona, che raggiunge un indice 90, con una percentuale di raccolta differenziata “appena” del 71,57%. Come mai? Perché nell'indice che abbiamo definito conta sì la percentuale differenziata, ma soprattutto il modo in cui è organizzata la raccolta: ad esempio pesano molto raccolte quantitativamente trascurabili ma importanti dal punto di vista ambientale, come quella dei rifiuti pericolosi. Insomma, conta meno la esasperata gara a riciclare oltre il 70%, percentuale che se estesa a tutti i Le classifiche della X edizione di “Comuni Ricicloni” introduzione 6 rifiuti risulterebbe discutibile persino in un attento bilancio ambientale, e molto il corretto trattamento a valle della raccolta e la possibilità di diffusione di tali modalità in tutta Italia. Stiamo definendo con l'Osservatorio Nazionale sui Rifiuti una collaborazione più stretta per fare tesoro dell'esperienza di questi anni, per definire insieme, se possibile e nel rispetto dei rispettivi ruoli, senso e ruolo della raccolta differenziata, dei sistemi di trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani. Con il Conai e i Consorzi di filiera abbiamo ridefinito la missione del nostro “Ecosportello”, con lo scopo di offrire alle amministrazioni comunali un servizio, un canale di informazione e diffusione delle migliori esperienze gestionali. Comuni Ricicloni rappresenta da questo punto di vista un osservatorio eccezionale. Ma non è tutto: abbiamo preso la lente d'ingrandimento e siamo andati in Campania, abbiamo esaminato le pratiche di successo e le possibilità di diffonderle a tutta la Regione. Con le nostre azioni, facciamo parte di quelle rappresentanze dei cittadini “inquinati” che cercano soluzioni condivise ai problemi generati dallo sviluppo economico. Non siamo svizzeri Qualche mese fa il Consiglio di zona di un quartiere di Como, vicino al confine con la Svizzera, ha riscontrato un incomprensibile aumento dell'immondizia abbandonata per le strade e nelle piazze. Le verifiche hanno fatto emergere una realtà sconcertante: i sacchetti di rifiuti domestici abbandonati provenivano dal Canton Ticino. Alcuni controlli campione eseguiti alla frontiera di Ponte Chiasso hanno bloccato una mezza dozzina di cittadini che indisturbati portavano in Italia i loro scarti. A Lugano infatti la produzione e lo smaltimento di rifiuti non differenziabili costa parecchio: l'apposito sacco messo a disposizione delle autorità viene venduto a un franco e i proventi vengono investiti nel servizio pubblico. Insomma, tutto il mondo è paese e anche gli integerrimi svizzeri qualche volta sono tentati dall'evadere le tasse abbandonando i rifiuti dove capita. Ma perché in Italia? In fondo i comaschi ormai riciclano quanto loro. Perché non abbandonare i sacchetti per strada a Lugano? Semplice: perché in Svizzera verrebbero segnalati, scoperti e multati, in Italia no. Ecco la vera differenza: il controllo del territorio, la partecipazione civica dei cittadini e la fiducia nelle istituzioni preposte a questo scopo. Per anni ci avevano raccontato che gli italiani erano impreparati alla raccolta differenziata: non era vero, le buone performances di tanti Comuni Ricicloni sono li a dimostrarlo. Vero è invece che molti italiani non pensano ancora che sia utile avvisare i vigili quando vedono che qualcuno scarica rifiuti sul ciglio di un bosco, ancor meno ritengono utile segnalare alle autorità reati ancor più gravi come un traffico di rifiuti industriali o un abuso edilizio. Di certo c'è che lo Stato non aiuta: come si può educare alla cura del proprio territorio da una parte e varare il condono edilizio dall'altra, per non parlare dei colpi di spugna per tutte le violazioni delle leggi ambientali concesse dal governo. COMUNI RICICLONI 2004 introduzione 7 Sappiamo bene che il mercato non è in grado di autoregolamentarsi. Ciò vale ancora di più nel caso dei rifiuti, il cui valore, per chi se ne vuole liberare è, evidentemente, pressoché nullo. Per spingere le imprese verso forme di smaltimento controllato attente all'ambiente, recuperando energia e soprattutto nuovi materiali, è giusto far leva, oltre che su obblighi e controlli, anche su tasse e incentivi. E' giusto quindi tassare la discarica e incentivare il recupero energetico. Ma molto di più occorre sostenere il riciclaggio dei materiali. Il sistema attuale tassa la discarica, in verità ancora molto poco, favorisce enormemente l'incenerimento, con la triplicazione del prezzo del chilowattora elettrico, e favorisce poco il riciclaggio, attribuendo parzialmente il costo delle differenziate al Conai. Non favorisce per nulla il compostaggio, come tecnologia ottimale per il trattamento della frazione organica, la lotta all'impoverimento del suolo agricolo italiano e la costituzione di serbatoi di carbonio utili al controllo dei gas climalteranti. E' inoltre assurdo che le agevolazioni all'incenerimento gravino impropriamente sulla bolletta elettrica e siano parificate in tutto per tutto alle migliori energie rinnovabili. Sarebbe necessario un ripensamento generale degli strumenti economici di governo del mercato dei rifiuti, in modo da eliminare strumenti distorsivi e favorire le soluzioni ambientalmente ed economicamente più corrette. Agevolazioni perverse Comuni Ricicloni quest'anno si sdoppia e dà origine a un altro evento, che si terrà nel corso di Ecomondo a Rimini il prossimo novembre. Nelle ultime edizioni la scheda di raccolta dei dati comprendeva infatti il censimento dell'impegno nell'acquisto di beni in materiali da riciclo da parte delle amministrazioni locali, ma francamente i risultati raccolti, da noi come da parte di altre associazioni, erano sempre stati deludenti. Abbiamo quindi definito una seconda importante iniziativa, rivolta esclusivamente alla promozione di una mercato dei prodotti di riciclo, che abbiamo chiamato “Pubblici Riacquisti”. E l'abbiamo fatto con l'aiuto dell'associazione ambientalista Life 21, dei Consorzi di filiera, dell'Osservatorio nazionale. Speriamo in un successo analogo a Comuni Ricicloni per trovarci tra qualche anno a festeggiare un' altra iniziativa di successo in grado di cambiare un po' la faccia del nostro Paese. Pubblici riacquisti Andrea Poggio, vicedirettore generale Legambiente prefazione 8 Prefazione Roberto Della Seta, Presidente Legambiente Quando dieci anni fa Legambiente iniziò a premiare i “Comuni Ricicloni” in Lombardia, approfittando della prima legge regionale che fissava i primi obiettivi di raccolta differenziata, non prevedevamo il successo che oggi possiamo vantare. Abbiamo seguito passo passo in questi anni l'approvazione della prima legge moderna (la Ronchi) in questa materia, e poi le difficoltà e le virtù della sua applicazione. La trasformazione di un servizio pubblico e di un settore industriale. Questa trasformazione esige un ruolo diverso di tutti gli attori: cittadini, associazioni, società di servizio, imprese produttrici. Legambiente non si è limitata a protestare, ma ha saputo promuovere insieme agli altri soluzioni e cambiamenti virtuosi. Andremo avanti così. Ermete Realacci presidente onorario di Legambiente Negli anni passati si è a lungo sostenuto che gli italiani fossero antropologicamente estranei alla raccolta differenziata. Dieci edizioni di Comuni ricicloni dimostrano il contrario. Le informazioni raccolte ogni anno, le storie raccontate smentiscono questo luogo comune: una rivoluzione partita soprattutto dai comuni del nord, ma che vede oggi fra i suoi protagonisti anche vari centri del sud. Comuni ricicloni - affermato ormai come osservatorio autorevole, come luogo e momento di incontro e di scambio di best practices, come fonte per chi desideri conoscere il mondo italiano della raccolta differenziata - è la prova che l'Italia nelle politiche ambientali sa non essere da meno degli altri stati europei: se queste politiche sono intelligenti, efficienti e sanno coinvolgere i cittadini. E' quando i cittadini invece di subire una scelta politica decidono di adottarla che questa si traduce in un successo. Come nei casi raccontati da Comuni Ricicloni. On. Altero Matteoli Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio Due sono le carte vincenti che hanno caratterizzato in questi dieci anni l’ iniziativa dei “Comuni ricicloni” lanciata da Legambiente: l’ informazione e la competizione. L’ informazione ha fatto crescere la consapevolezza sul ruolo cruciale che riveste la raccolta differenziata nel ciclo dello smaltimento dei rifiuti; la competizione ha spinto i comuni a fare sempre di più e sempre meglio. I numeri ce lo confermano: dieci anni fa il comune più virtuoso riusciva a raccogliere in modo differenziato poco più del 55% della sua spazzatura, oggi supera l’ 80%. Come Ministero stiamo lavorando per far crescere la raccolta differenziata e per creare un mercato dei prodotti riciclati. Solo così riusciremo a minimizzare l’ impatto dei rifiuti sull’ ambiente, a proteggere le popolazioni da problemi di tipo sanitario, a prevenire fenomeni di malavita ambientale. Il premio del “Comune Riciclone”, arrivato oramai alla sua decima edizione, ha dimostrato come, in questi anni, la mentalità dei comuni e della popolazione residente nei confronti della raccolta differenziata, si sia sviluppata passando da un concetto di onere ad una consuetudine quotidiana. I risultati ottenuti, assai elevati, hanno evidenziato come una corretta informazione ed un adeguato servizio possano realmente facilitare questo cambio di mentalità ed accrescere la raccolta COMUNI RICICLONI 2004 prefazione differenziata. L’Osservatorio Nazionale Sui Rifiuti sta lavorando affinché tutti i comuni possano fornire un adeguato servizio per facilitare la raccolta differenziata, soprattutto in quelle aree dove ancora non si riscontrano dati come quelli premiati in questo contesto. La creazione inoltre di un mercato dei prodotti realizzati coi rifiuti riciclati, permetterà di mettere in maggior risalto i benefici derivanti dalla raccolta differenziata, al fine di un miglioramento delle condizioni di vita comuni. CONAI - Consorzio Nazionale Imballaggi - aderisce all’iniziativa “Comuni Ricicloni” convinto dell’importanza di evidenziare i comportamenti virtuosi di quei comuni che maggiormente si impegnano sul fronte della raccolta differenziata. Crediamo che il premio, promosso da Legambiente e di cui festeggiamo oggi il decennale, sia riuscito nel suo intento di promuovere la diffusione della raccolta differenziata, contribuendo a creare un processo di emulazione/competizione tra i comuni. Prova ne è l’aumento progressivo dei quantitativi di rifiuti d’imballaggio avviati a riciclo proveniente dal canale della raccolta differenziata. Tuttavia molto resta ancora da fare. I risultati delle Regioni in emergenza ambientale non sono ancora soddisfacenti; uno sforzo va ancora compiuto sul piano della qualità della raccolta. Sono questi due fronti su cui CONAI intende sviluppare l’azione, con la collaborazione delle amministrazioni locali e di tutti coloro che operano per lo sviluppo di una corretta gestione dei rifiuti, e che possono domani trovare risalto nel premio. La decima edizione dei “Comuni Ricicloni” si svolge in un contesto che vede sempre più il nostro Paese impegnato per lo sviluppo delle raccolte differenziate. Tale risultato è certamente dovuto all’impegno di quanti, a vario livello, in particolare Legambiente, si sono impegnati in azioni di informazione e sensibilizzazione per una modifica comportamentale. Ora
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